locandina (1)

Architettura per la sostenibilità, 17 maggio 2019 a Perugia

«Nelle culture più evolute, la preoccupazione per un più equilibrato rapporto tra sviluppo e rispetto per l’ambiente appartiene già alla coscienza collettiva. Questa, sebbene con modalità e priorità differenti, sta rivolgendo l’attenzione a quelle azioni che, innescando modifiche dei comportamenti e trasformazioni dei processi, concorrono a costruire un rapporto armonico con la natura. […]

All’interno di questo quadro che tende a un “progetto universale” di sostenibilità, anche l’architettura, intesa come una delle principali attrici nelle trasformazioni del territorio, affinché non sia dannosa all’uomo e all’ambiente, deve responsabilmente farsi carico di innescare processi finalizzati a contribuire alla riduzione dell’incidenza ambientale e a esercitare un controllo attivo, recuperando così i deterioramenti finora prodotti per assumere gradualmente il ruolo di regolatrice dei cambiamenti. Operando in questa direzione, le città e tutto il costruito perdono i connotati di dissipatori di risorse e, riducendo gradualmente i consumi fino a diventare generatori, contribuiscono a riequilibrare le relazioni tra i soggetti che costituiscono l’ecosistema.

La prima scelta che si profila nel settore edilizio del mondo occidentale è la riduzione delle nuove costruzioni con il contestuale miglioramento e l’ottimizzazione di quelle esistenti, estendendo il concetto di “abitare sostenibile”, originariamente riferito ai nuovi manufatti, soprattutto a ciò che già esiste. [….]». (mcf)

registrazione ore 14.00

conclusione ore 18.30

4 crediti formativi

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