Attività in corso

Gli scopi statutari della Fondazione sono riportati all’art.3 e vedono attività volte a potenziare la figura dell’Architetto. È evidente che questo è possibile se la figura dell’Architetto è percepita come “artefice di Architettura”, vista nelle sue varie declinazioni, dal restauro, alla progettazione del nuovo, fino alla dimensione territoriale, non disgiunte dal valore sociale e dal ruolo che l’Architettura svolge per il benessere individuale e collettivo.

In proposito sarà necessario un dibattito interno alla stessa Fondazione, finalizzato a definire una linea culturale e una “linea di condotta che non sia né troppo né troppo poco elaborata”, capaci entrambe di definire un tracciato che coinvolga i vari campi riguardanti le trasformazioni del territorio, in maniera da proporsi con una coerenza.

In prima istanza, dunque, le attività della Fondazione devono essere rivolte alla diffusione della cultura architettonica, operazione che deve essere rivolta a tutti, in maniera da permettere un miglioramento della capacità percettiva della qualità dello spazio che ci circonda da parte dei cittadini, con effetti benefici sulla qualità dell’Architettura e, di conseguenza, degli Architetti.

Strategia operativa

Sul piano strategico, la Fondazione vuole proporsi anche come soggetto in grado di fungere da raccordo tra le varie associazioni che sul territorio si occupano di Architettura, in maniera da creare una solida rete di collaborazioni, tesa a capitalizzare le energie e a rafforzare gli effetti delle iniziative culturali, in stretta relazione con l’Ordine degli Architetti, pur nella autonomia di pensiero culturale.

Per quanto riguarda gli aspetti correlati alla formazione professionale (in questo senso attività rivolte prevalentemente agli architetti e/o a figure professionali similari), l’attività della Fondazione necessariamente ha un legame con l’OAP che resta il soggetto deputato al riconoscimento dei crediti, pertanto le attività che comportano attribuzioni di crediti non potranno che essere condotte in sintonia con la Commissione Formazione dell’Ordine.

Nell’attesa di continuare a confrontarci in maniera approfondita (su mezzi, metodi e merito), di seguito sono raccolte alcune proposte operative per il 2019, frutto di quei rapporti tra Fondazione e altre istituzioni con cui si è direttamente in contatto e con cui abbiamo ipotizzato percorsi condivisi. A queste proposte sono state aggiunte anche quelle raccolte in via informale da alcuni consiglieri del cda.

Trattandosi di bozza “scheletrica”, il contenuto è aperto a tutte le possibili annotazioni critiche, alle integrazioni e/o considerazioni, ma anche alle proposte che potrebbero provenire dalle Commissioni nate in seno al Consiglio OAP (con i quali da dicembre si è in attesa di essere messi in contatto).

02 bozza programma maggio 2019